8.11 pty -- UtilitÓ per pseudo terminali

DisponibilitÓ: IRIX, Linux.

Il modulo pty definisce delle operazioni per gestire il concetto di pseudo terminali: ovverosia lanciare un nuovo processo ed essere in grado di scrivervi e leggervi dal suo terminale di controllo il con la programmazione.

Dato che la gestione degli pseudo terminali Ŕ fortemente dipendente dalla piattaforma usata, il codice utilizzabile esiste esclusivamente per SGI e Linux. (Il codice per Linux dovrebbe funzionare su altre piattaforme, ma non Ŕ ancora stato testato.)

Il modulo pty definisce le seguenti funzioni:

fork( )
Esegue una fork. Connette il terminale di controllo del figlio ad uno pseudo terminale. Il valore restituito Ŕ (pid, fd). Notate che il figlio ottiene pid 0 ed il suo fd non Ŕ valido. Il valore restituito dal padre Ŕ il pid del figlio, ed fd Ŕ un descrittore di file connesso al terminale di controllo del figlio (ed anche agli standard input ed output del figlio).

openpty( )
Apre una nuova coppia di pseudo terminali, usando se possibile os.openpty(), o il codice di emulazione per SGI e sistemi generici Unix. Restituisce una nuova coppia di descrittori di file (master, slave), rispettivamente per i terminali master e slave.

spawn( argv[, master_read[, stdin_read]])
Genera un processo e collega il suo terminale di controllo con lo standard input del processo corrente. Viene spesso utilizzato per eludere i programmi che insistono sulla lettura dal terminale di controllo.

Le funzioni master_read e stdin_read dovrebbero essere funzioni che leggono da un descrittore di file. Le funzioni predefinite di norma provano a leggere 1024 bytes ogni volta che vengono invocate.

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